
Morbidi, profumati e irresistibili soprattutto quando sono ancora caldi: le curuje, le ciambelle fritte di patate della tradizione calabrese, sanno di festa e di casa. Si preparano soprattutto nel periodo natalizio, quando le cucine si riempiono di voci, di attese e di gesti antichi. Portati in tavola come antipasto, spesso prendono il posto del pane e accompagnano salumi e formaggi, diventando protagonisti della convivialità.
La loro ricetta affonda le radici nel tempo ed è arrivata fino a noi grazie alla trasmissione orale, di madre in figlio. Quella che racconto qui viene da mia mamma, che vive a Santa Domenica, in provincia di Vibo Valentia: per lei preparare le curuje non è solo cucinare, ma rinnovare una tradizione di famiglia, un rito che si ripete ogni anno.
Un tempo venivano fritti direttamente nel caminetto, sulla brace ardente, mentre oggi una grande padella, antiaderente e alta, colma d’olio è più che sufficiente per mantenerne intatto il sapore autentico. In Calabria, queste ciambelle cambiano nome a seconda del paese: curuje i patati, curudi, cururicchi, crespelle, cuddrurieddri o cullurielli. Nomi diversi per lo stesso, inconfondibile profumo di tradizione.
Ingredienti
1 kg di farina di tipo 00
250 kg di patate
25 g di lievito di birra
20 g di sale
500 ml (q.b.) di acqua tiepida
1 bottiglia di olio di girasole o arachidi
Preparazione
Step 1 – Cottura delle patate
Lessate le patate con tutta la buccia finché risultano ben morbide. Scolatele, sbucciatele ancora calde e schiacciatele finemente. Lasciatele poi raffreddare completamente.
Step 2 – Attivare il lievito
Prelevate una piccola quantità d’acqua dal totale previsto e scioglietevi accuratamente il lievito all’interno di un bicchiere.
Step 3 – Inizio dell’impasto
Disponete le patate schiacciate su una spianatoia di legno. Iniziate ad incorporare la farina poco alla volta (non tutta insieme), aggiungendo il lievito sciolto e altra acqua tiepida, quanto basta.
Step 4 – Lavorazione dell’impasto
Impastate gradualmente, verificando che il composto assorba bene la farina. Dovrete ottenere un impasto liscio, uniforme e morbido, ma non eccessivamente appiccicoso.
Step 5 – Aggiunta del sale
Unite il sale solo a questo punto, avendo cura che non entri in contatto diretto con il lievito. Continuate a impastare energicamente con le mani per almeno 5 minuti.
Step 6 – Prima lievitazione
Trasferite l’impasto in una ciotola capiente, incidete la superficie con un taglio a forma di “X” per favorire la lievitazione e coprite con un canovaccio. Lasciate riposare per almeno 2-3 ore in un luogo caldo.
Step 7 – Verifica e formatura
Controllate la lievitazione premendo leggermente l’impasto con un dito: se l’impronta rimane, è pronto. Prelevate quindi piccole porzioni di impasto e formate dei cordoncini, chiudendoli a ciambella o a forma di otto.
Step 8 – Seconda lievitazione
Disponete le curuje sotto un canovaccio e lasciateli lievitare ancora per circa 15 minuti, nel frattempo scaldate l’olio.
Step 9 – Frittura
Friggete le curuje poche alla volta in olio ben caldo, girandole su entrambi i lati. Sono pronte quando assumono una doratura leggera e uniforme.
Step 10 – Sgocciolatura e conservazione
Scolate le curuje e tamponatele con carta assorbente o carta per fritti. Da mangiare subito! Una volta freddi, possono essere anche congelate. Per consumarli, lasciateli scongelare a temperatura ambiente per un paio d’ore e poi riscaldateli in forno caldo o lentamente sulla brace del caminetto.
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